Popolazione mondiale in tempo reale

imgx12.gif (7283 byte)

 

GENTE NELLA VALPOLCEVERA

Un tempo la popolazione umana era regolata da fattori naturali. Epidemie, malattie, guerre per accapparrarsi le risorse , la decimavano favorendo peraltro un'equilibrio con l'ambiente. Nei tempi moderni fortunatamente le epidemie sono state quasi tutte debellate. La vita si ?allungata e   il benessere aumentato. Una maggiore consapevolezza ha portato un'autoregolamentazione delle nascite nei paesi ricchi ( Europa, Giappone e nord-America )   dove si assiste ad una stasi se non ad un decremento della popolazione ma non tale da scalfire la pericolosa impennata dell'incremento demografico degli ultimi due secoli. Infatti la popolazione complessiva continua ad aumentare di 60/70 milioni l'anno, compresi i decessi, su un totale di oltre 6 miliardi di individui (contro i pochi milioni di individui che costituivano la popolazione umana 2500 anni or sono). Questo a causa del vertiginoso incremento demografico dei paesi poveri ( Africa, Asia, Sud America) .Per una visione complessiva:

.link sulla situazione demografica mondiale dal sito ufficiale USA sul censimento

Per avere un'idea dell'incremento demografico consideriamo la situazione locale della Valpolcevera.  Dopo l'impennata del 1971 si assiste ad una lieve diminuzione complessiva che non tiene conto dell'immigrazione soprattutto clandestina . Gli ultimissimi dati del 2000 palesano per?una inversione di tendenza piuttosto preoccupante in quanto il territorio genovese ed il centro soprattutto rischia la paralisi, a cominciare dal traffico gi? difficilmente sostenibile. Anche l'allargamento delle zone urbane in val bisagno ed in val polcevera, con una radicale distruzione ambientale-naturale per far posto alla cementificazione, non risolverebbe il problema ma lo incrementerebbe in quanto il traffico verso il centro continuerebbe ad aumentare e con esso l'inquinamento.

nelle zone della val polcevera 1535-2006

anno Sampierd. Cornigliano Rivarolo Bolzaneto Pontedecimo Borzoli
1535 2556 768 1386 1026 1300 960
1803 4654 1911 3102 2066 2286 ***
1858 13.396 *** 6943 2674 3870 1984
1926 52.876 21.237 *** ***

***

***
1936 *** *** 33.345 13.333 7525  
1971 63.000*

***

37.324 14.688 11.567 ***
1996 69679* 15.828 36.536

16.241

12.623 5272
2006 45017 15.235 34674 15239 12695 4989
* con s.teodoro          

nei comuni dell'alta val polcevera 1535-1999

anno S.Olcese Mignanego SerraRicc?/b> Ceranesi Campomorone
1535 1124 396 1392 576 1526
1861 3614 2915 4598 2850 4230
1881 4082 2630 4820 3077 4492
1901 4311 2517 4587 3277 5504
1921 4516 2712 4927 3450 6017
1931 4877 3020 4877 3495 6272
1938 4770 3045 5377 3505 6040
1951 5233 3612 5754 3427 6167
1971 5513 3243 7019 2963 8.962
1996 6601 3476 7945 3832 8.838
1999 6089 3511 7818 3761 7638
2001 5983 3515 7879 3762 7514
2010 5932 3727 7961 3983 7450

nei comuni dell'alta val polcevera 1881-2010

 

I dati esposti nelle tabelle vanno visti anche in rapporto allo spazio per poter avere la densit?di popolazione.

Ceranesi 30.9 kmq ( Ferriera, Livellato, Madonna della Guardia , Paravanico, Piani di Praglia, Santa Marta (sede com.), Torbi, Vigo ) -Mignanego  18.4 kmq (Fumeri, Passo dei Giovi, Migliarina, Montanesi, Paveto).- Campomorone 26.2 kmq ( Passo della Bocchetta , Cravasco, Gallaneto, Gazzolo, Isoverde, Langasco, Pietralavezzara, Santo Stefano di Larvego ) -Serra Ricco 26,2 kmq -( Castagna, Crocetta, Mainetto, Pedemonte (sede com), San Cipriano, Serra Chiesa, Valleregia.) S.Olcese 21.9 kmq .(Arvigo, Campi, Comago, Manesseno, Molini di Trensasco, Piccarello (sede com.), San Lorenzo di Casanova, Sant'Olcese, Torrazza, Vicomorasso).

Si consideri inoltre che il mutare della popolazione non ?proporzionale all'impatto dell'edilizia ( fabbriche, strade, case, cementificazioni varie e traffico, tutti valori che invece sono aumentati costantemente insieme agli agenti inquinanti.

 

nel comune di Genova (valli comprese)

1550 1646 1861 1911 1921 1931 1961 1996 2010
50.000 70.000 130.00 260.00 304.000 590.000 784.000 653.539 609746

 

Nel 1657 la popolazione di Genova e quindi anche della valle ha un sostanziale decremento a causa dell'epidemia di peste. In tutta Genova mor?nbsp; quasi un terzo della popolazione di cui 6.000 tra Cornigliano e Sampierdarena e 4.000 tra Rivarolo e Pontedecimo.

I problemi di Genova ( una citt?costruita su un terreno impervio dove le montagne scendono a mare ) si sono aggravati   con l'incremento avutosi nel dopoguerra a causa dell'immigrazione di persone provenienti dal sud e dalle isole. La la tendenza a decrescere degli ultimi decenni non ha comunque evitato gli  spasmi della concentrazione (soprattutto del  traffico).

La storia demografica del comune registra fin dal medioevo, la presenza di numerosi forestieri immigrati, soprattutto commercianti, provenienti da tutta Europa e da tutta Italia. Se i liguri sono poco prolifici, e questo ?un fatto, non ?per via delle "palanche" ( ... i figgi sun custusi ) ma, diciamo, perch?son previdenti.

Sorge spontanea una domanda: Nonostante il lieve calo demografico  come mai la cementificazione aumenta, il traffico aumenta, l'inquinamento aumenta e si sta come sardine sugli autobus? Dobbiamo considerare che un tempo le famiglie erano numerose e concentravano i loro membri in una sola abitazione. Oggi aumentano le persone singole e diverse famiglie possiedono una seconda casa ed una seconda automobile. Questo comporta una maggiore "invadenza"degli abitanti sul territorio . A ci?si aggiunga l'immigrazione sovente clandestina.

edili.jpg (23131 byte)

L'area verso, S.Biagio dove una volta si estendeva la raffineria Garrone, ora destinata a complesso abitativo. Foto scattata nel Febbraio 2000 durante i lavori.

 

Per capire il fenomeno dell'immigrazione dai paesi del terzo mondo

L'andamento della popolazione oggi va visto su  scala mondiale. Non ci sono pi?"isole nazionalistiche" poich?tutto ?diventato interdipendente. A risvegliare su questa realt??stato l'episodio di Chernobyl. Da un paese lontano dell'Ucraina si sono sparse sostanze radioattive su tutto il continente europeo provocando un forte incremento di tumori soprattutto alla tiroide. A livello ecologico ?evidente che ogni inquinamento dei mari e dei fiumi anche lontani torna sulla nostra tavola, magari sotto forma di cibi congelati. La crescita demografica nelle zone povere viene notata attraverso il fenomeno dell'immigrazione. Essa provoca nei paesi originari instabilit? politica, rischi di guerre interne ed esterne in quanto i vari gruppi cercano di procurarsi le risorse invadendo gli spazi degli altri. Il meccanismo ?biologico e non va visto in termini morali.  Con la popolazione  aumentano anche i morti per fame, le sofferenze ed i disagi . Per far fronte a ci?i governi del terzo mondo cercano di far avanzare l'industrializzazione che comporta inquinamento e distruzione della natura. Anche se l'impatto ambientale di un americano ?venti volte superiore a quello di un indiano la distanza tende sempre pi?a diminuire. Questo perch?anche l'indiano vuole ed ha diritto alle agiatezze tecnologiche, ma queste hanno ripercussioni ambientali. C'?bisogno di energia e quindi di centrali nucleari ed idroelettriche, di spazio urbano e per le colture quindi viene attuata una deforestazione selvaggia, un impiego di insetticidi spropositato etc. Ma non basta,   ed una parte ? costretta ad emigrare, o per fame o per guerre, nei paesi ricchi con reazioni di intolleranza da parte dei nativi per paura che gli venga sottratto il benessere. Anche se dopo il congresso mondiale sulla demografia del Cairo ( confermato dal comitato scientifico cattolico organizzato dal Vaticano) molti governi si sono impegnati a prendere misure adeguate la situazione non ?migliorata di molto. Solo la Cina con una dura politica demografica ?riuscita a  contenere la popolazione. Prima dell'attuazione delle leggi  i contadini uccidevano le femmine perch? improduttive. Solo il primo figlio gode del sostegno economico e ci? sollecita l'interruzione della gravidanza per gli altri. Anche l'Iran ,con lo slogan "in pochi si vive meglio" e con la distribuzione gratuita di profilattici e la tutela di soli due figli , sta pianificando  le nascite, un dovere per tutelare con intelligenza la vita.

vedi:Grafico

L'immigrazione di africani ed asiatici in Europa (adeguatamente filtrate solo le persone oneste ) pu? compensare abbondantemente eventuali cali demografici. Ma il territorio non ?infinito, le risorse non sono inesauribili. Ci sono limiti gi?ampiamente superati. Distrutto l'ambiente in cui una specie vive pure questa finir? La necessit?di  limitare l'incremento demografico indiscriminato ? evidente, per senso di conservazione della specie umana . Gli uomini non sono equivalenti ai ratti ed ai conigli, il valore della specie umana ? qualitativo. E' certo che l'esistente ( tutti quanti adesso vivono) va salvaguardato, soprattutto i pi?sfortunati, nessuno escluso, Ma per salvaguardarlo ?necessario pensare al domani ed applicare delle regole oggi che evitino sofferenze, conflitti, disastri. Il senso etico impone intelligenza e realismo. Questa ?la scommessa per il futuro dell'umanit? ne va della pelle d tutti  ( ma  ancora troppi pregiudizi, ignoranza, paraocchi ideologici, interessi locali ed immediati non ci fanno sperare in bene :  va b? forse non siamo gli unici nell'universo, andranno avanti gli altri... ).

vedi:   Popolazione mondiale in tempo reale

vedi:   Popolazione italiana in tempo reale

Secondo una ricostruzione dei dati storici si stima cos?l'incremento della popolazione mondiale:

 
anno popolazione mondiale impatto dell'uomo sull'ambiente: distruzione delle risorse, avvelenamento ambientale.
1 200.000.000 x
1000 275.000.000  
1500 450.000.000  
1650 500.000.000 x
1750 700.000.000 xx
1804 1.000.000.000 xxx
1850 1.200.000.000 xxxxx
1900 1.600.000.000 xxxxxxx
1927 2.000.000.000 xxxxxxxxx
1950 2.550.000.000 xxxxxxxxxxx
1955 2.800.000.000 xxxxxxxxxxxxxx
1960 3.000.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxx
1970 3.700.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
1980 4.500.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
1990 5.300.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
1995 5.700.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
2000 6.100.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
2005 6.450.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
2010 6.800.000.000 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
2020 7.600.000.000 la situazione pu?diventare molto critica
2030 ????????????? l'uomo potr?cercare di rimediare
2040 ????????????? la devastazione almeno parziale ?uno scenario possibile
2050 ????????????? l'uomo potrebbe finire tra le macerie o riprendersi