Daino Il maschio perde i grossi palchi, ossia le corna ramificate, a fine primavera ma subito giÓ ricrescono  in vista delle competizioni amorose autunnali. La femmina dopo una gestazione di circa 230 giorni partorisce da sola e porta il piccolo nel branco dopo 10 giorni. Questo dopo poche ore Ŕ giÓ in grado di camminare e poi di correre veloce. Il mantello mimetico e l'assenza di odore del corpo oltre al suo rimanere perfettamente immobile lo proteggono da eventuali predatori. Proprio perchŔ Ŕ inodore la madre lo riconosce dalla vista. Accarezzarlo significa lasciare su di esso un odore estraneo che la insospettirebbe fino a non riconoscerlo pi¨ come suo. Quindi mai accarezzare un piccolo nŔ prenderlo credendo che sia rimasto senza madre la quale invece si Ŕ allontanata proprio perchŔ ha avvistato un potenziale predatore: l'uomo.    TORNA AD ANIMALI



TORNA AD ANIMALI Si stima che la popolazione di daini in Italia sia di quasi 20.000 unitÓ, la metÓ circa dei cugini caprioli mentre gli stambecchi sono ancora meno sulle 15.000 unitÓ. GiÓ che ci siamo completiamo l'elenco dei "cugini" che stanno demograficamente meglio con i 135.000 del camoscio alpino ma peggio con il camoscio appenninico con 1.500 esemplari circa (dati della fondazione U.N.A.). Per avere una idea di confronto tra le cifre, la popolazione umana italiana supera i 60.000.000 di abitanti con una densitÓ di 206 per kmq tra le pi¨ alte in Europa. La densitÓ per kmq dei daini si calcola sui zero virgola zero e qualcosa...

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